No alla caccia Liguria

I numeri sono impietosi e in aumento rispetto alla passata stagione venatoria : dal 1 settembre 2019 al 30 gennaio 2020 i morti sono 27 e feriti 65

la fonte “AVC©Associazione Vittime della caccia“

Sul loro sito si possono visualizzare i dati per mese, per regione/ età e molto altro .

Salta subito in evidenza che la Sardegna è la regione che ha registrato più morti e l’età più “violenta ” è tra i cacciatori più anziani .

Purtroppo in Liguria , si prosegue fino al 10 febbraio , nonostante i numerosi richiami di stop delle associazioni ambientaliste ( Toti governatore ha bisogno dei voti dei soliti noti per il suo nascente partito ,….Cambiamo ?? !!!! )

Ovviamente non dimentichiamo migliaia di animali uccisi e altrettanti uccisi illegalmente anche di specie rare e protette, di 178 sequestri e 170 violazioni penali   . Enorme il traffico illegale di uccelli da richiamo . Molte le specie rare e protette uccise come ad esempio “capovaccaio, ibis eremita, aquila di Bonelli” .

Il bracconaggio ancora diffusissimo aggrava ancor più la situazione perchè sparando a tutto ciò che si muove senza distinzioni di specie, si crea danno pesante all’ecosistema , si rischia la rottura della catena alimentare e riproduttiva con conseguenze imprevedibili per il futuro.

Le specie a rischio estinzione sono ormai tantissime.

Ma come tutti sappiamo i controlli sono in mano a poche persone che non possono che sorvegliare enormi superfici a costo di forti sacrifici.

Insomma oltre alla tragedia di persone morte e ferite dobbiamo sommare un grave danno ambientale che si aggiunge ad una realtà già stressata di suo : l’ambiente stà subendo il riscaldamento globale , inquinamento dei pesticidi , la plastica , la scomparsa degli insetti,..

La caccia insomma aggiunge danno al danno e infatti per l’Unione Europea siamo sorvegliati speciali per le nostre politiche venatorie troppo permissive.

L’Italia insomma si deve dare una forte regolata legislativa se non vuole perdere il suo incredibile patrimonio naturalistico ..

Ottima la proposta di bloccare la caccia in zone dove ci sono stati fenomeni di bracconaggio ( già raccolte 100 mila firme )

Ma l’assurdo è che nonostante i morti e il grave danno ambientale per il presidente di Federcaccia, Massimo Buconi, i cacciatori sono partner affidabili a sostegno delle politiche ambientali  . Il lupo che dice al pastore : non ti preoccupare che le pecore le sorveglio io .L’apoteosi dell’ipocrisia.

La speranza sono i giovani e fortunatamente l’interesse ai temi ambientali crea ottimismo , ……i cacciatori prima o poi saranno un pessimo ricordo di questo triste presente .

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