onde Mar Ligure GenovaOnde alte 10 metri .
Nessuno ricorda una mareggiata così forte lungo le coste liguri.

A capo Mele le boe hanno segnalato un’altezza record di 10 metri e venti con punte di 180 km , in media superiori ai 100 km .

Un record assoluto Tutti i genovesi ricorderanno per molto il colore del cielo alle 14 di lunedì 29 ottobre , quando il buio ha coperto la città e  una strana luce rossastra sembrava arrivare dal mare portatrice di brutti presagi, e infatti…… poco dopo…. , si sono contati alcune centinaia di milioni di danni .

Gli esperti dicono di una situazione tipica dei climi tropicali , ma la Liguria si trova sul 44 esimo parallelo e per giunta ai primi di Novembre , quando persino ai tropici gli uragani sono in fase calante e scomparsi.
Cosa succede allora?

Non ci vuole il noto professore per capire che il clima stà cambiando , velocemente e in peggio per i nostri bisogni.

Le previsioni dicono che già siamo entrati in una fase di non ritorno , cioè che anche se invertiamo le emissioni inquinanti, non riusciremo a cambiare il trend negativo già in atto.

Tutti sappiamo a cosa andiamo incontro , tutti , ma ed è qui l’assurdo , ben poco si muove.

Tutti a piangere per le vittime , tutti a contare i danni, tutti preoccupati , ma appena si chiede ai politici di muoversi in difesa dell’ambiente , ecco i muri .
L’Unione Europea ha messo al bando le plastiche monouso e i politici /industriali nostrani , ( vedi Gardini ) subito a chiedere di metter giù le mani dalla loro industrie , come se convertire o trovare sostanze biodegradabili non sia possibile e invece , aprendo le menti , l’ho è eccome.
Le energie rinnovabili sono ormai in grado di sostituire in gran parte le fossili , ma l’accanimento con cui i grandi gruppi multinazionali del petrolio cercano di seppellire ogni innovazione in proposito è raccapricciante .

Non esiste volontà di sostituire le fossili  anzi , in Usa Trump , dopo aver pianto per le vittime degli uragani, insiste sul petrolio e sul carbone.

Le intese sul clima firmate a Parigi sono una farsa per accontentare la parte più sensibile dell’opinione pubblica ma voi avete visto realmente paesi prendere decisioni drastiche in difesa dell’ambiente ?

Forse la Cina , gli Usa , il Brasile, l’Urss ? I più inquinatori del pianeta ? Al contrario si adoperano per peggiorare la situazione.
In Australia in pieno deserto , riserva dei nativi e non lontano dalla barriera corallina , si vuol creare la più grande miniera al mondo per l’estrazione del carbon fossile, ovviamente con l’aiuto dei Cinesi .
Il clorofluorocarburo che distrugge l’ozono era stato bandito già alcuni anni fa , ma sembra che la sua produzione non si sia mai fermata , anzi , sempre in Cina sono nati impianti enormi con rilascio in atmosfera di milioni di tonnellate di questo pericoloso prodotto.

Chissà quale strano pensiero li farà pensare immortali.

I 40 % delle specie dei mammiferi è scomparso dal pianeta negli ultimi 50 anni .

Forse neanche il meteorite famoso del Giurassico avrebbe fatto meglio di noi umani “civilizzati “
I 60% degli insetti, anche impollinatori è scomparsi dalla faccia della terra e a parte quelli che saranno contenti per la sorte delle zanzare , c’è poco da sorridere per il futuro.
Il Brasile è stato eletto un presidente che ha nel programma la trasformazione dell’Amazzonia in un campo di caccia per latifondisti , ricerca di minerali , legname e ovviamente energie fossili, dando quindi un bel colpo al polmone verde del pianeta.
L’India con il suo miliardo di persone è forse il paese che cresce di più economicamente al mondo , ma non sembra essere governato da politiche pro ambiente , come forse da tradizioni culturali ci si sarebbe aspettato, e sulla stessa situazione si trova tutto i sud est asiatico , Malesia in prima linea , con distruzioni ormai epocali di foreste per ……., fare l’olio di palma .

Cioè tutto questo per noi occidentali che facciamo ogni mattina le nostre belle colazioni con dolcetti e confetture prodotte con una sostanza praticamente inutile e sostituibile .
Per rimanere a casa nostra , in Italia , ancora adesso , nonostante disastri climatici , si continua ad non avere una visione sul tema ambiente ben chiara , come sullo smaltimento dei rifiuti , sugli scarichi industriali e civili , sul trasporto merci su ruote , sulle aree protette, sulla caccia , e in genere su tutto quello che riguarda ambiente e salute ( migliaia i morti per CO2 in Pianura Padana ) e molto altro .
Quindi quando un uragano ci sorprende con la sua potenza e ci fa paura , e ci fa danni , ed uccide, pensiamo che forse dopotutto l’Homo Sapiens se la stà cercando l’estinzione e tutti noi nel nostro piccolo c’è lo meritiamo .

E’ la testa che deve cambiare , il nostro modo di pensare , l’atteggiamento di tutti i giorni verso questo mondo , e forse i politici ci seguiranno , oppure saranno ancora tante le giornate come il 29 ottobre 2018 . Il destino è come non mai nelle nostre mani , neanche Dio e’ arrivato a tanto potere.

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